09 Apr 2016

Budapest: un concentrato di emozioni

Ungheria Budapest
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Durata del viaggio 1 giorno

Periodo dell'anno gennaio

Range di spesa Da 0€ a 100€

Adatto a Famiglia

Prospettive
centrali che si allungano prendendo le distanze dal centro del paesaggio su cui
immagini il punto di fuga, statue di bronzo che danno l’idea di movimento
imminente, luci che accendono la città quando scende la sera, viuzze contornate
da casette, orizzonti larghi da contenere la città in cima al Bastione dei
Pescatori, giardini e cortili reinventati a funzione di pub, profumo di
strudel, emozioni, sentimenti, lunghe passeggiate alla scoperta di una città
incantevole e letteralmente “ricca” di elementi da scoprire.

Perdonate
la mia visione globale della città di Budapest. Siete confusi da tante immagini
messe assieme in poche righe? Davvero non mi viene di ridurre il tutto a una
top ten del bello da vedere. Sapete che c’è? C’è che vi scrivo di Budapest
attraverso le emozioni che è capace di suscitare perché fondamentalmente
questa città è un alternarsi di sentimenti.

Gioia, condivisione,
stare insieme

Se
parliamo di shopping Váci Utca è
la via che preferisco. Una menzione particolare la merita Philanthia, per la
fantasia e la magia così ben racchiuse tra piante e fiori. E poi ci sono i
ristorantini vista fiume con i musicisti sorridenti e i profumi invitanti della
cucina ungherese o l’esplosione di gioventù tra i pub in rovina e i cortili in
successione di Gozsdu udvar, nel Quartiere
Ebraico o, volendo e potendo, tra i tanti palchi allestiti sull’Isola della
Libertà in occasione del Sziget Festival
di agosto.

Emozioni intense

Riflettere
fino a chiedersi mille volte perché, cercare di capire senza mai arrivare a
conclusioni esaustive, provare un senso di nodo in gola. Le scarpe sul Danubio hanno la capacità di accompagnarvi in una
triste pagina di storia, dandovi quasi l’impressione di essere arrivati poco
dopo la messa in atto dell’incapacità umana di amare tanto da farsi artefici
del destino di donne, uomini e bambini. Emozioni che si ripetono all'interno della Grande Sinagoga, dove l’albero
della vita sembra essere un inno alla condivisione di ideali fatti di pace,
come se i ricordi della storia fossero un monito perché le vicende di tanta
gente non risultino vane.

Stupore

La
bellezza e il candore del Bastione dei
Pescatori, custodito dalle viuzze della Città Vecchia e il Danubio con
vista sul Parlamento, lasciano senza fiato, quasi fosse un angolo a parte di
Budapest. Il vicino Palazzo Reale
non è da meno con la sua arte e i tanti punti dove catturare, in scatti
fotografici, il celebre Ponte delle
Catene. Pure ho ammirato tanto la Basilica di Santo Stefano (vedi
prospettiva centrale di cui scrivevo nella premessa) o l’eleganza di Andrássy út, con la Piazza degli
Eroi, equilibrata dalla pulizia delle linee su cui è disposta. Che dire del Parlamento stile inglese e dei tramonti
che, visti da qui, fanno da sfondo al Danubio?

Relax

Non
c’è che dire, i bagni termali, a
Budapest, sono un must. Sebbene Széchenyi sembrano essere le terme più
frequentate, in realtà non c’è che l’imbarazzo della scelta. In alternativa c’è
la possibilità di passeggiate tranquille o riposini pomeridiani sull’Isola Margherita, proprio al centro del
Danubio. Ah, già, volendo può andar bene anche il Parco Municipale dove vi aspetta l’Anonimo, la statua che sembra
uscita da un racconto di Harry Potter, con quella penna che, si dice, possa
infondere sapienza e ispirazione agli aspiranti scrittori.

Non
sarà che da qui sia passata proprio la Rowling?

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