28 Mag 2018

A casa del grande tenore Enrico Caruso

Italia Toscana Firenze
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E’ a Lastra a Signa, in provincia di Firenze, su una magnifica collina, fra vigneti e gli oliveti, in posizione panoramica, dove il grande tenore napoletano Enrico Caruso acquistò nel 1906, e ne fece la sua unica residenza italiana, la seicentesca Villa Bellosguardo.

Il Museo Enrico Caruso è allestito al primo piano della residenza fiorentina in cui il tenore dimorò per molti anni, prima della morte avvenuta a Napoli nell’agosto del 1921.

Accanto a cimeli e materiale documentario donati dall’Associazione “Enrico Caruso” di Milano, accolgono il visitatore sistemi audio-visivi: schermi Lcd, pannelli elettronici, in osmòsi diretta con grammofoni, dischi in vinile, abiti di scena, foto originali e la stanza da letto del tenore.

Durante i quattordici anni del suo soggiorno, Enrico Caruso trascorreva serenamente i periodi di riposo con la famiglia, escludendo i periodi di quando era in tournée, collezionando trionfi nei maggiori teatri del mondo. S'interessava volentieri alla vita semplice dei suoi concittadini e della gente del luogo, e soprattutto cantava, facendo giungere la sua magnifica voce nella campagna circostante.

In onore del grande ospite, la locale associazione “Amici della Musica” organizza ogni anno nel giardino di Villa Bellosguardo, il "Premio Caruso" e numerosi corsi di perfezionamento per cantanti lirici.

L'11 aprile del 1902 Enrico Caruso incise a Milano dieci dischi con arie d'opera lirica per conto della casa discografica inglese “Gramophone & Typewriter Company”, antenata della “Electric and Musical Industries Limited, l’attuale EMI. Il cantante napoletano fu difatti il primo a cimentarsi nella nuova tecnologia, fino allora snobbata da molti altri cantanti, e questo determinò il suo successo e quello della casa discografica.

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