07 Mag 2016

Capodanno a Copenaghen - cosa fare e info utili

Danimarca Copenaghen
New Year
 11     10    

Durata del viaggio 1 giorno

Periodo dell'anno gennaio

Range di spesa Da 0€ a 100€

Adatto a Famiglia

Per la prima volta quest'anno ho deciso di festeggiare il Capodanno all'estero, e ho passato tre giorni stupendi a Copenaghen. Come immaginerete, tra il 31 dicembre e il 1 gennaio diversi musei o palazzi sono chiusi, quindi ho dovuto stilare un programma super organizzato per riuscire a vedere tutto quello che volevo nonostante le feste! Lo condivido volentieri con voi perché chissà, magari il prossimo Capodanno qualcuno si troverà nella mia stessa situazione.
 
31 dicembre:
 
Il nostro è stato il viaggio della speranza: siamo partiti la mattina con treno Empoli – Firenze, e poi abbiamo preso un Frecciargento che da Firenze SMN arriva direttamente a Fiumicino. Verso l’ora di pranzo siamo saliti sul volo Norwegian per Copenaghen… volo splendido! E a bordo, oltre a proiettare cartoni e programmi tv negli schermi, c’era anche la wifi. Pazzesco. Siamo arrivati in perfetto orario e verso le 17 (finalmente!) effettuiamo il check-in al nostro Hotel Amager, non lontano da Christiania.
 
Partiamo subito alla scoperta di Copenaghen e facciamo una passeggiata fino al centro, arrivando fino alla piazza di Kongens Nytorv, Nyhavn (il vecchio porto con le casette colorate che tutti abbiamo visto in foto almeno una volta!), e Strøget, la strada pedonale più lunga d’Europa. Non aspettatevi qualcosa di troppo particolare per la notte di San Silvestro: a Copenaghen non ci sono concerti o eventi organizzati come nelle nostre piazze… oltretutto la zona pedonale è piena di gente che scoppia bombe a un metro dai tuoi piedi (e di diversi ubriachi). Il mio consiglio è quindi di ripararsi in qualche ristorante o locale e dirigervi poi a Rådhuspladsen, la piazza del Municipio, poco prima della mezzanotte per brindare al suono dei rintocchi del grande orologio astronomico e ammirare i fuochi d’artificio, come vuole la tradizione. In realtà comunque potete vedere i fuochi un po’ dappertutto in città, anche molto fuori dal centro: già dal tardo pomeriggio lungo i canali e le vie principali trovate persone di ogni età che sparano fuochi d’artificio in maniera autonoma.
 
Consiglio n°1: noi la sera del 31 siamo arrivati già rassegnati all’idea di mangiare da McDonald’s o dei panini tristi random, e invece girando per il centro abbiamo trovato un locale, il Cafè Scandi, che proponeva cena a buffet o alla carta a prezzi modici, con piatti sia danesi che internazionali. Il posto non è chissà che ed era pieno di turisti, ma il cibo ci è piaciuto e alla fine abbiamo speso meno di 30 € a testa. Considerando i prezzi medi della Danimarca e che era la notte di Capodanno, direi che ci è andata benissimo! Quindi se vi trovate a Copenaghen per il 31 dicembre e non avete voglia di spendere un capitale o di vagare alla ricerca di un tavolo libero, lo consiglio assolutamente.
 
Consiglio n°2 (per i maschietti là fuori!): se volete sentirvi dei veri copenaghesi (esiste?) dovete assolutamente mettervi lo smoking. Pensavo fosse un caso all’inizio, invece non abbiamo fatto altro che incontrare mandrie di gggiovani vichinghi che da veri temerari sfidavano il freddo armati di smoking e papillon, pronti a spappolarsi le mani con i fuochi d’artificio casalinghi, e il fegato nelle discoteche. Alti, biondi e fighi. Riportatemi in Scandinavia.
 
1 gennaio:
 
Come accennato prima, gran parte delle attrazioni principali di Copenaghen sono chiuse il 1 gennaio, perciò ci siamo organizzati in modo da vedere la maggior parte delle cose “all’esterno” in questo giorno. Abbiamo iniziato con un veloce giro alla città libera di Christiania, non lontano dal nostro hotel, e alla Vor Frelsers Kirke, con la famosa guglia a spirale. Su Christiania avevo sentito tanti pareri discordanti, ma io non mi sono fatta un’opinione positivissima… presto ve ne parlerò più a fondo in un altro post. Dopo il quartiere di Christianshavn abbiamo continuato la nostra passeggiata verso Børsen, l’edificio della Borsa, e il Palazzo di Christiansborg, sede del parlamento danese, non visitabile il 1 gennaio. Dopo qualche foto dei due edifici avvolti dalla nebbia del mattino, ci siamo diretti di nuovo a Nyhavn per ammirare i colori delle casette sul canale alla luce del giorno, e per le 12:00 in punto eravamo ad Amalienborg, la residenza reale danese, per assistere alla tradizionale Parata delle Guardie Reali.
 
Dopo la parata abbiamo deciso di visitare il Palazzo di Amalienborg, una delle poche attrazioni aperte anche il 1 gennaio. Dentro è possibile visitare alcune delle stanze dei reali e arrivati al secondo piano, sorpresa! Per festeggiare il nuovo anno era stato organizzato un concertino e un piccolo rinfresco per tutti i visitatori. Potrete andare in giro a vantarvi di aver bevuto champagne in casa della regina di Danimarca!
 
Finito lo spumante siamo entrati nella meravigliosa Marmorkirke, una delle chiese di Copenaghen più note, per poi tornare a Nyhavn a mangiare i famosi smørrebrød e lo stegt flæsk med persillesovs – no, non è una parolaccia, ma è il piatto nazionale danese, ovvero maiale croccante con salsa al prezzemolo. Tutto buonissimo! Per smaltire il nostro pranzo non esattamente leggero, abbiamo fatto una lunga camminata (diciamo pure una sfacchinata assurda) fino alla famosa statua della Sirenetta, presa d’assalto dai turisti per la classica foto ricordo, e poi abbiamo attraversato la fortificazione militare di Kastellet e il Churchillparken, con la chiesa anglicana di St. Albans e la fontana di Gefion (momentaneamente senz’acqua!), che raffigura la leggenda della nascita della Selandia. Mentre tornate verso il centro camminate sul lungomare e non perdetevi la vista sul monumentale Teatro dell’Opera di Copenaghen, uno dei teatri d’opera più costosi mai costruiti (ci sono voluti ben 500 milioni di dollari!).
 
A questo punto siamo tornati verso il centro, abbiamo attraversato di nuovo Strøget e la Rådhuspladsen, fino ad arrivare ai Giardini di Tivoli. Il parco di Tivoli è una delle cose che mi è piaciuta di più: luminosissimo, tamarro, un’accozzaglia insensata e allo stesso tempo meravigliosa di lucine, pseudo-templi giapponesi e montagne russe. Da non perdere anche se non si è interessati a fare un giro sulle giostre. Tivoli non è sempre aperto in inverno, ma nel periodo delle feste natalizie ospita un carinissimo mercatino di Natale, e la sera del primo gennaio, per festeggiare ancora il nuovo anno, c’è stato un bellissimo spettacolo pirotecnico.
 
2 gennaio:
 
Il terzo giorno è stato il più difficile meteorologicamente parlando. Si sa che a Copenaghen d’inverno è freddo, OK, ma il 2 gennaio ci siamo svegliati con nevischio e vento forte e gelido… e in tutto il giorno la temperatura non è mai salita sopra gli zero gradi. Senza vento la situazione era accettabile, come gli altri giorni, ma quando soffiava forte… brrrr. Per fortuna avevo programmato tutte visite al chiuso! La mattina infatti abbiamo iniziato bene la giornata bevendoci un paio di birre alla fabbrica della Carlsberg. La visita è carina ed è un ottimo modo per rimanere al riparo se fuori c’è brutto tempo. Dopo ci siamo diretti in bus al castello rinascimentale di Rosenborg. Il castello è stupendo e insieme a Tivoli è un’altra delle attrazioni di Copenaghen che ho adorato, merita tantissimo. Dopo aver ammirato le sale della residenza reale e i gioielli della corona danese, ci siamo spostati allo Statens Museum for Kunst, per una visita veloce (e gratuita) al museo d’arte nazionale della Danimarca. Per pranzo (anche se ormai erano quasi le 16:00!) siamo stati a Torvehallerne, il mercato coperto di Copenaghen dove trovate un po’ di tutto, dal pesce fresco ai panini gourmet, dai classici smørrebrød ai dolciumi. Finalmente a pancia piena, ci siamo diretti di nuovo verso la zona pedonale per ammirare Copenaghen dalla cima della Rundetårn, la celebre Torre Rotonda, e per acquistare qualche souvenir tra Strøget e il Magasin du Nord, un enorme centro commerciale situato nella piazza di Kongens Nytorv, proprio di fronte alla metro.
 
3 gennaio:
 
L’ultimo giorno è stato quello della partenza, di cui parlo perché voglio darvi alcune indicazioni utili. Noi avevamo il volo la mattina presto, ma raggiungere l’aeroporto di Copenaghen è semplicissimo: la metro è attiva 24/7 e costa 36 DKK a testa (circa 5€). Su Rejseplanen è possibile visualizzare anche gli orari precisi e la durata del percorso di tutti i trasporti pubblici della città inserendo il luogo di partenza e di arrivo. Stavolta il nostro volo di rientro era con SAS, la compagnia di bandiera della Scandinavia. Con la tariffa SAS Go era previsto il check-in automatico ai kiosk dell’aeroporto. Niente di più facile: basta selezionare la lingua italiana e seguire le indicazioni sullo schermo. Il check-in automatico è semplice e veloce, e se (come noi) avete anche la valigia da imbarcare, la macchinetta vi stamperà l’etichetta da attaccare al bagaglio. A quel punto basterà dirigersi ai nastri automatici dedicati al vostro volo (indicati sugli schermi dell’aeroporto), “sparare” sul codice a barre con l’apposito lettore e lasciare il bagaglio sul nastro! Questi nordici sono proprio avanti.
 
 

Commenti (1)

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fabio di veroli
09 May 2016

prenderò spunto....grazie!!