19 Gen 2020

Corea del Sud - Un giorno a Seoul

Corea del Sud
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Durata del viaggio 1 giorno

Periodo dell'anno dicembre

Range di spesa Da 0€ a 100€

Adatto a

Layover a Seoul

 

Approfittiamo del lungo scalo all'aeroporto di Incheon in Corea del Sud per visitare la capitale Seoul. Occasione più unica che rara considerando che probabilmente mai ci verrebbe in mente di volare qui apposta e dando una occhiata al Mondo che vorremmo ancora vedere qui ad oriente difficilmente ci ricapiterà di passare di qua...
Dopo tanta indecisione in partenza e dopo avere analizzato diverse opzioni, optiamo per visitare la città facendoci accompagnare da tale Joon C. Cerca e ricerca su internet, ci è parsa l'opzione migliore. Molto più economico di City Unscripted, molto più semplice che cercare di capire da soli come usare i mezzi e dove andare... Perchè nove ore di scalo possono sembrare tante, ma se cominci a perdere tempo cercando di indovinare come funziona la metropoli diventano pochissime! Quindi, accantonata anche l'idea dei free tours organizzati dall'aeroporto che in base ai nostri orari di volo ci avrebbero permesso di vedere solo un paio di cose ad Incheon... scegliamo Joon C. Piuttosto laconico nei contatti via mail e poco chiaccherone anche dal vivo. Lo incontriamo agli 'arrivi'. Tiene in mano una bandierina gialla per farsi riconoscere. Avrà forse una trentina di anni. Sposato da quattro, ci dice, e ci mostra la foto della sua bimba di due anni. Zoppica vistosamente ma non si ferma mai. Racconta poco della città, ma ci trascina ovunque.
Cominciamo prendendo il treno 'all-stops' che non è veloce come l'Arex che credevo avremmo usato, ma passa molto più spesso. In un'ora siamo in centro.
Prendiamo la metro ed arriviamo a Gwanghwamun Square. Attraversiamo la piazza passando in mezzo a migliaia di manifestanti e facendoli adirittura spostare per la foto ricordo sotto alla statua di King Sejong che non so in effetti chi sia ma suppongo un re. Quanto alla manifestazione... Joon C dice che è per via del Presidente, ma non spiega se pro o contro. Entriamo al Palazzo Reale, il Gyeongbok. Vediamo i vari templi e il cambio della guardia. Joon C ci immortala insieme ad un gruppo di coreane vestite con gli abiti tipici. Fa sempre più freddo. Nevischia. Nevica.
Ci spostiamo allo Joyesa Temple, il tempio buddhista. Mi accontenterei di vederlo da fuori, ma Joon C insiste per farci entrare. E' l'ora della preghiera. Siamo visibilmente lì non per motivi religiosi ma per turismo e per rispetto non stiamo dentro troppo. Namasté.
Cheonggyecheon Stream: il canale che passa in mezzo alla città è stato riqualificato. Chioschi, fontane e coreani a passeggio. Fa freddo, ma è pur sempre l'ultimo sabato prima di Natale e anche qui si fa shopping. Tutti tranne noi, che riusciamo a passare in mezzo alle bancarelle e ai negozi di Myeongdong senza acquistare nulla. Avremmo fame, ma non abbiamo cambiato in Won e dubitiamo che le bancarelle accetterebbero le carte di credito. E poi fa sempre più freddo e l'idea di mngiare all'aperto non ci esalta.
Così arriviamo a Seoul Station con la metro, salutiamo Joon C che già da un po' continua a dire 'I'm so tired'... Colpa forse di tutta la vodka mista a whisky che dice di avere bevuto la sera prima insieme alla moglie? Rientriamo in aeroporto. Abbiamo già la carta d'imbarco, ma dobbiamo comunque passare dal banco Asiana perchè lo scanner dell'immigrazione non legge il codice a barre. Ceniamo a base di cotoletta e salsine coreane.
Cosa dire di Seoul? Essere qui e non vederla sarebbe stata una occasione sprecata. Diversa da altre città già viste in questa parte di Mondo. Se vi capita di passare di qui date un'occhiata...

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