La tratta ferroviaria Tirano – St. Moritz che il Bernina Express percorre tutti i giorni dell’anno è stata definita una delle più affascinanti al mondo. Partendo da Tirano in  Valtellina, percorre tutta la Val Poschiavo e arriva in Engadina, attraversando paesaggi incantevoli e mozzafiato.

14 marzo

Arriviamo a Tirano nella serata del 14 marzo e alloggiamo all’ Hotel  Bernina posto nel piazzale della stazione TreNord di fronte alla stazione del Trenino Rosso. Il tempo della cena in albergo, un poco di tv e poi a letto.

15 marzo

Si parte. il Trenino percorre come un “tram” la Piazza della Basilica della Madonna di Tirano, splendido Santuario costruito per l’apparizione della Madonna in questo luogo agli inizi del XVI secolo.

 Di seguito le varie fermate del Trenino:

- Campocologno, prima stazione in terra svizzera.

- Campascio, preparate la fotocamera per immortalare paesaggi favolosi.

- Brusio, luogo simbolo del centenario del trenino rosso del Bernina con il famoso viadotto elicoidale che con un raggio di 70 mt supera un dislivello di 30mt con una pendenza del 70 per mille! Eccezionale!

- Miralago, ammirate il Lago Poschiavo.

- Poschiavo, capoluogo della valle omonima.

- Cavaglia, con splendide vedute.

- Alpe Grum sul cui edificio si trova una scritta giapponese che ricorda il gemellaggio tra la linea ferroviaria Tirano/St Moritz e la ferrovia Hakone /Tozan risalente agli anni venti del XIX secolo.

- Ospizio Bernina, il punto più alto toccato dal Trenino, 2253 mslm. Ammirate il Lago Bianco e il Lago Nero.

- Lagalb e poi quella di Diavolezza con le loro famose stazione sciistiche. Domani rifaremo il percorso gratis in quanto il biglietto vale 2 giorni! (La Svizzera cura molto il turismo) e prenderemo la funivia di Diavolezza che ci porterà, vincendo un dislivello di 800 mt, a quota 3000 da cui si gode un panorama mozzafiato sulla catena del Bernina.

- Pontresina, una località di villeggiatura.

- St Moritz la “Montecarlo dell’ alta Engadina” nota per i suoi lussuosi alberghi e le raffinate boutique alla moda. Nel bel centro della città l’ altissimo campanile della Chiesa Evangelica circondato da edifici modernissimi. Prezzi altissimo ma i souvenir abbastanza accessibili. Episodio curioso. Oltre alla solita bandiera che compro dovunque sono in viaggio (avendo già quella svizzera prendo una del cantone dei Grigioni) chiedo un modellino del Trenino Rosso ma il commesso mi propone una statuina di stambecco! Ma che c’ entra poi? Mah…Alla fine opto per un piccolo orologio a cucù! Un rapido giro per la città e poi torniamo sempre in treno a Tirano.

 

Una ottima cena alla Trattoria Valtellinese (da gustare i famosi “pizzoccheri” una specie di tagliatelle “corte” condite con grana, patate, bietole e casera Valtellina) e poi in albergo.

16 marzo

Stamane di nuovo in treno verso il ghiacciaio di Morteràtsch e Diavolezza ospiti nella cabina di guida del simpatico macchinista. Per inciso oggi si viaggia gratis: il biglietto si può usare per 2 giorni! Gli svizzeri sanno favorire il turismo!

Arriviamo alla stazione di Morteràtsch e ci avviamo verso il ghiacciaio.

Una leggenda in verità un poco triste avvolge il ghiacciaio. Si racconta che un giovane pastore di nome Aratsch avesse chiesto ad un ricco contadino la mano di sua figlia ma questi gli rispose con grande derisione. Decise quindi di partire per terre lontane e dopo molto tempo divenuto un ricco ufficiale fece ritornò ma scoprì che la sua amata era morta e disperato si uccise. Per molto tempo si udì lo spirito della donna gridando: “Mort Aratasch! Mort Aratasch!”. Da qui il nome.

La temperatura è ottima e sotto un caldo sole percorriamo il sentiero verso l’ imponente massa di ghiaccio che un tempo si protendeva verso l’ esistente hotel e che ora si è notevolmente ritirato. Attraversiamo una natura mozzafiato e al contempo millenni di storia geologica che ci riporta all’ era glaciale! Siamo accompagnati dallo scricchiolio del ghiaccio che sembra parlarci! Una piacevole sosta per rifocillarci e gustare un ottimo gelato! Riprendiamo il treno con meta Diavolezza. Le montagne del Diavolezza sono davvero belle con i loro maestosi ghiacciai. Due funivie salgono con un dislivello di 800/900 metri. Una sale verso il Diavolezza a 2975 m, mentre l'altra verso il Piz Lagalb a 2959. Prendiamo la prima anche per visitare la famosa Berghaus Diavolezza (struttura alberghiera, ristorante e svago con la più alta vasca idromassaggio all’ aperto del mondo) situata al centro di un panorama mozzafiato.

In cima siamo dinanzi ad un panorama emozionante, cime imbiancate ci circondano: Bellavista (3922 mt), Crast Aguzza (3854 mt.), Piz Bernina (4049 mt), Piz Prievius (3610 mt), Piz Morteràtsch (3751), Piz Tschierva (3545 mt), Pz Boval (3353 mt). Uno spettacolo ripeto emozionante. Le foto non rendono l’ idea di queste cime maestose. Sulla terrazza del Berghaus inondata dal sole gustiamo ottime specialità grigionesi e valtellinesi, e godiamo il panorama del massiccio del Bernina. Riprendiamo il treno alla fermata di Diavolezza ottimamente riscaldata direzione Tirano.

 

Domani torniamo a Napoli dopo una fantastica esperienza che rifaremo in un prossimo inverno per goderci il paesaggio innevato completamente. Un consiglio? Non vi perdete questo viaggio da fare anche in weekend!