tripfactor: Carlo Amato

segui   

23 Nov 2017

INCREDIBILE INDIA! 9a tappa: Jodhpur

India Jodhpur
 5     0    

Durata del viaggio 1 giorno

Periodo dell'anno gennaio

Range di spesa Da 0€ a 100€

Adatto a Tutti

INDIA, UNA TERRA ED UN POPOLO CHE STUPISCONO!

 

 

JODHPUR  (Rajasthan)

 

21 settembre

 

 

Se Jaipur è la città rosa, Jodhpur potrebbe essere definita la città blu, per la tipica colorazione azzurra delle sue case. Inizialmente il colore indicava la casa di un brahmino perchè molti secoli fa, secondo la tradizione, alcuni di loro dipinsero le loro case di questo colore dopo aver scoperto che teneva lontane le zanzare, e poi si diffuse. Oggi Jodhpur è la seconda città del Rajasthan, ma sotto molti punti di vista non è cambiata rispetto alla vecchia città fortificata sviluppatasi ai piedi del Forte di Meherangarh.

 

Le sue mura quattrocentesche sono infatti intatte, intervallate da porte massicce e la città vecchia è un luogo incantato con stretti vicoli, splendide havelis, antiche e sfarzose dimore, e medievali cisterne per l'acqua. La città è anche conosciuta come la "città del sole"  di  cui gode tutto l' anno. Andiamo al Mehrangarh Fort, una delle più vaste roccaforti dell'India, sulla cima di una collina di 125 m. Fu eretta nel 1459 da Rao Jodha, il sovrano cui si deve anche la fondazione della città di Jodhpur. La fortezza fu ampliata di molto all'epoca di Jaswant Singh (1638-78) e i palazzi nel suo interno formano un complesso insieme di cortili, sale, corridoi interconnessi.

 

Una ripida rampa a zig-zag sul lato ovest della collina conduce sette porte monumentali. Sulla settima porta sono impresse le palme di quindici mogli del Maharaja che commisero Sati ossia si gettarono sulla pira funeraria del marito. Appena entrati sulla destra troviamo il trono in marmo bianco sul quale è stato incoronato ogni sovrano di Jodhpur dal XV secolo. Il Moti Mahal (Palazzo delle perle) e il Phool Mahal (Palazzo dei fiori) sono rispettivamente del 1590 e del 1730 e hanno una bella decorazione pittorica e finestre di pietra forata così finemente da sembrare merletto. Le mura che circondano il complesso hanno un'altezza di 36 m e sono spesse 21 m. Sugli spalti sono posizionati cannoni in ottimo stato di conservazione di varie epoche, alcuni indiani, altri persiani, altri ancora turchi. All'interno del forte si trova un museo con interessanti collezioni di strumenti musicali, miniature e portantine regali.

 

 

Lo Shish Mahal (Palazzo degli specchi) e il Rang Mahal (Palazzo dipinto) sono decorati con specchietti e lavori d' intarsio. L' Armeria è nel Sileh Khana; il Sardar Museum contiene esempi di scultura medievale. Altre sale contengono antichi arredi degli appartamenti reali compresi miniature, strumenti musicali, portantine  regali e pregiate culle. Il Jhanki Mahal, o Palazzo degli sguardi, edificio riservato alle donne del forte, deriva il suo nome dalle splendide finestre a grata, le Jalis, e i suoi balconcini, jarokha, attraverso le quali le signore potevano osservare non viste il mondo circostante. I motivi con cui queste grate sono scolpite sono raffinatissimi e ne esistono oltre 250 diversi all'interno del palazzo, ognuno identificato da un nome differente.

 

Dall' alto degli spalti del forte si vede il Jaswant Thada, mausoleo in marmo bianco costruito nel 1899 per ospitare il cenotafio del maharajah Jaswant Singh II. All'interno si trova una galleria con ritratti dei sovrani di Jodhpur. Partiamo per Ranakpur, 200 km e lungo il tragitto pranziamo in caratteristico ristorante, accolti da un "santone" che ci imprime sulla fronte la solita benedizione dicendoci WELCOME!.

 

 

 5     0    

Commenti (0)

Invia