23 Mag 2016

India

India
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Durata del viaggio 1 giorno

Periodo dell'anno gennaio

Range di spesa Da 0€ a 100€

Adatto a Famiglia

Ciao, siamo Laura e Mattia una coppia bresciana che a un certo punto della vita ha preferito non seguire più i percorsi prestabiliti della società.

Mattia si licenzia da un posto come informatico dopo 7 anni di lavoro e contratto a tempo indeterminato.

Io, Laura già ero disoccupata dopo aver fatto vari lavori: dalla segretaria, alla commessa, baby sitter, aiuto anziani, mestieri in case private e volontariato.

La passione per il viaggio ha avuto la meglio sul buon senso che solitamente accomuna le persone. Molti sono stati i commenti negativi, ma noi non abbiamo mai smesso di credere in ciò che volevamo attuare.

Decidiamo quindi a ottobre 2014 di partire per il Kerala, prima tappa del viaggio, arrivando a Cochi e il primo impatto con l'India è davvero potente. Siamo assaliti da un caldo impossibile, per le strade sguardi curiosi, odore di spezie e tanta povertà. Dopo qualche giorno ci spostiamo a Kannur luogo in cui io frequento un corso di massaggio ayurvedico della durata di 1 mese e Mattia frequenta un corso per perfezionare l'inglese. Kannur è la tipica città indiana caotica a mille, inquinata, sporca....ma con l'oceano che è una meraviglia. Facciamo tante amicizie nel frattempo e alcuni legami durano tutt'ora.

La tappa successiva è la regione del Karnataka, precisamente Mangalore, dove grazie a un'amica italiana che vi era già stata, intraprendiamo un'esperienza di volontariato a Olavina Halli "il villaggio dell'amore" (per chi non lo conosce legga il libro Nai Cao scritto dalla suora fondatrice Suor Amelia) dove sono ospitati ex lebbrosi e persone con varie problematiche sia mentali che fisiche. Pare quasi un luogo comune dire che un'esperienza così cambia la vita ma è ciò è successo. Le persone ti si affezionato e tu a loro, sorrisi a profusione e tanta solidarietà. Quando siamo andati via dopo tre settimane hanno pianto e pregato per noi. L'attività consisteva nel fare compagnia agli ospiti, parlare con loro e non farli sentire soli, dato che le loro famiglie spesso si dimenticano di loro. Eravamo li proprio nel periodo natalizio e credo sia stato davvero un Natale indimenticabile per noi. La festa gioviale ma semplice che si è creata, quella voglia di donarsi, quegli abbracci scambiati durante gli auguri, sono un segno indelebile che marchia il cuore.

Purtroppo è giunta al termine anche questa esperienza e pensiamo di proseguire per Mysore, altra cittadina famosa del Karnataka, in cui troviamo una città piuttosto sviluppata e molto turistica. Visitiamo alcuni musei e scopriamo la città nei suoi angoli meno noti, come un mercato nascosto, lavoratori del legno che creano capolavori intarsiati di madreperla nelle loro piccole botteghe apparentemente anonime, conosciamo persone molto disponibili e poi ce ne andiamo, perché ancora il nostro itinerario è lungo.

Si parte per Goa meta turistica abbastanza europea come canoni , in cui godere del mare, paesini stile portoghese, antiche memorie coloniali, un'ospitalità eccellente (come gli indiani sanno dare) visitando la zona di Panji in cui abbiamo alloggiato. Segnalo il The Caravela Homestay per chi volesse alloggiare e sentirsi letteralmente coccolato e staccare un po la spina dalla polvere indiana.

Kovalam è l'ultima tappa indiana, 20 ore di bus per arrivare da Goa, ma non ci hanno pesato tantissimo, pensavamo peggio. Kovalam è la tipica isola felice, godereccia, turistica, solare, marittima. Ci è piaciuto trascorrere qualche giorno li. Abbiamo incontrato di nuovo un ragazzo che era al corso di massaggio con me, che guarda caso proprio in quei giorni era a Kovalam. È stata una sorpresa magnifica rivederci.

Terminata l'esperienza indiana (sperando di tornarci in futuro) approdiamo in Sri Lanka, in cui, grazie all'aiuto di un nostro prete originario dell'isola, alloggiamo presso seminari e conventi, conoscendo la vera essenza dell'isola, grazie a chi ci vice e ci aiuta a conoscerla. Verdeggiante e ricca di templi antichi che non vi sto a segnalare perché tutte le guide turistiche ne parlano, io vi voglio solo dire che è un'isola magica, che porta ancora i segni dello tsunami di qualche anno fa, ben visibili soprattutto se visiterete il santuario di Matara, in cui arrivò l'onda maledetta proprio durante la funzione in chiesa e potrete capire visitando l'interno, la portata del disastro che si compì. Abbiamo visitato lo Sri Lanka nella zona centro sud, nel periodo subito dopo la visita del Papa. Abbiamo toccato le principali aree di interesse storico-culturale. Trascorse le tre settimane ancora si riparte e stavolta per le Isole Andamane. La prima che visitiamo è Havelock, spiagge bianche da cartolina e tanta natura. In queste isole si alloggia direttamente sulla spiaggia, in capanne di legno molto suggestive, la seconda è Neil Island, anch'essa simile ma con meno spiagge balneabili, in quanto, dopo lo tsunami, molta spiaggia è stata "mangiata" dal mare e quindi vi sono rimasti coralli morti dove prima c'era l'acqua. Ma comunque si trovano polle d'acqua cristallina dove fare il bagno. L'isola è piccola quindi basta girare per trovare la spiaggia che vi piace. Attenzione però che vi sono i coccodrilli, vedrete cartelli di segnalazione che indicano gli orari in cui fare il bagno. Sono autoctoni della zona quindi sono un po ovunque ma noi non li abbiamo mai incontrati fortunatamente. Al ritorno, tappa obbligata per prendere l'aereo e tornare in Italia è Port Blair, segnalata come non molto interessante, noi dobbiamo contraddire questa cosa, l'abbiamo trovata ricca di interesse, sia culturale che naturale e vi è un'antica prigione inglese in cui potrete rendervi conto di quanto male abbia fatto la colonizzazione (come se ancora ce ne fosse bisogno) oltre ad ammirare il paesaggio dell'isola che, per questo, consiglio la permanenza di qualche giorno, perché davvero le attività sono molte.

Il nostro ritorno in Italia è stato a Febbraio 2015, dopo 4 mesi trascorsi nella splendida cornice asiatica di quella parte di mondo tanto amata da noi europei e ancora poco capita. Probabilmente il nuovo baluardo di futuro che ospiterà i grandi cambiamenti della società che già sono in atto anche da noi, magari prendendo a esempio gli antichi valori, così ancora ben conservati, della societa asiatica.

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24 May 2016

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