tripfactor: Carlo Amato

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09 Ago 2019

La benedizione di Brahma a Puskar-India

India
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Durata del viaggio 1 giorno

Periodo dell'anno settembre

Range di spesa Da 0€ a 100€

Adatto a Tutti

Pushkar è la città sacra per eccellenza in India, meta di pellegrinaggio per tutti gli indiani. Nel corso dei secoli vi sono sorti oltre 400 templi e tra questi si trova l’unico dedicato al dio, creatore del mondo, Brahma. La città prende il nome da pushpa (fiore) e kar (mano) e si ispira a una leggenda secondo cui i laghi sorsero dai petali di rosa caduti dalle sue mani dl dio. Pushkar, raccolta intorno all’omonimo lago sacro, è fra i luoghi più santi dell’Induismo, frequentata dai sadhu (yogin), gli asceti in cerca di illuminazione che vi giungono numerosi durante tutto l’arco dell’anno. I sadhu sono in perenne ricerca meditativa secondo le indicazioni di Shiva per distruggere l’egoismo, il desiderio, e l’illusione, impurità simbolicamente rappresentate da un tridente e da tre linee orizzontali tracciate con la cenere sulla fronte. Ancora oggi la vita della città scorre lungo i ghat affacciati sui laghi, sui templi e sui vivaci mercati, e si respira un' aria di profonda spiritualità.

Ma la maggioranza dei pellegrini fa visita alle acque sante del lago della città santa  (dove sono state gettate anche le ceneri di Ghandi)  e fa abluzioni dall'alba fino al tramonto. Passare da un ghat all'altro sù e giù per i gradini che costeggiano il lago, separato dai rumori della città da una cortina di bellissimi fatiscenti palazzi bianchi e azzurri, riempie l'animo di pace. Rigorosamente vietato fotografare le persone....

Visitiamo il tempio dedicato a Brahma. Pur essendo parte della triade degli dei più importanti, il dio creatore non è molto celebrato e i templi a lui dedicati sono rari. Con fiori rossi e gialli e piccoli confettini colorati in una mano, banconote da 5-10-100 rupie nell'altra, ogni persona spinge nell'intento di arrivare davanti all'immagine confusa di Brahma per mettere i propri doni nelle mani dell'attento brahmino che prontamente separa i doni per il dio dal denaro per sé, guadagnandosi così di che vivere. (Le paste applicate per disegnarlo sono considerate "rinfrescanti" e vengono applicate all'ajna chakra, il punto di concentrazione delle energie spirituali al centro della fronte, tra le sopracciglia. Si crede che il tilaka sia fonte di conforto spirituale e protezione da spiriti maligni, sfortuna e forze del male Foto e video sono vietati ma abbiamo immortalato la benedizione di Brahma, durante la cerimonia con un bramino che ci segna le fronti con un segno rosso detto tilaha. (Si crede che il tilaka abbia una funzione curativa e protettiva.).

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