19 Giu 2016

la prima volta in India...

India Nuova Delhi
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Durata del viaggio 1 giorno

Periodo dell'anno gennaio

Range di spesa Da 0€ a 100€

Adatto a Famiglia

luglio 2008...
prima volta in terra indiana
cominciamo visitando Delhi, caotica capitale indiana dove atterriamo dopo il volo lufthansa con scalo a monaco di baviera
visitiamo: Qutab Minar, moschea del venerdì, palazzi del parlamento, new delhi e old delhi, India Gate e lasciamo il resto per la prossima settimana
alloggiamo al Taj President, un 5 stelle niente male
 
il giorno dopo lasciamo Delhi coperta da nuvole nere e sorvolando le vette himalayane con un aereo pieno di militari arriviamo a Leh
la cittadina è proprio come nelle immagini del film Samsara
lungo la strada dall'aeroporto all'hotel Kangla Chen incontriamo di tutto: mucche, somari, militari, monaci, ladakhi nei loro abiti tradizionali
camminiamo per le strade di Leh e ci pare di essere fuori dal tempo, ovunque si sentono canti tibetani
siamo in fase di acclimatamento, lasciare Delhi a livello del mare e dopo poco più di un'ora di volo atterrare qui a 3700 mslm 'annebbia un po' la mente'...
a pranzo mangiamo pollo servito su strane foglie verdi il tutto sistemato su una piastra bollente, a cena 'momo' e springrolls
la seconda mattina qui in Ladakh ci riserva la visita al Palazzo di Stok, allo Shanti Stupa e allo Samker Gompa, nel pomeriggio saliamo a piedi al Leh Palace
a cena il ristorante del Kangla Chen continua ad essere poco frequentato... molti restano nelle camere con problemi dovuti all'altitudine
terzo giorno: Palazzo di Shey, Monastero di Tsikey e di Hemis e prima gomma forata
a cena... ben sei persone al ristorante... e tonnellate di chili piccantissimo
i nostri pomeriggi qui in paese continuano a concludersi con i massaggi ayurvedici
quarto giorno in Ladakh
con la nostra guida Stanzin (che non sa assolutamente nulla e solitamente risponde 'sorry madame I don't know') e il nostro fantastico autista Namghal partiamo in direzione Valle dell'Indo
visitiamo Bago, Likir e Alchi per poi raggiungere la nostra meta: il campo tendato Ethnik Uley Topko
giornata piovosa, ma verso sera il meteo migliora e riusciamo a fare un paio d'ore di trekking per raggiungere le rive dell'Indo
il paesaggio è meraviglioso!!
quinto giorno, e che giorno!!
destinazione Dha e Lamayruru... posto di blocco dopo un'ora di viaggio nella pietraia, controllo passaporti e permessi per passare la 'border-line', i passaporti ci sono (li abbiamo noi) i permessi no (dovrebbe averli Stanzin ma non ce li ha... sono rimasti a Leh)
torniamo indietro fino al primo paese ('paese'???) in cerca di un fax, ma il market che ha il fax è chiuso, è domenica
proviamo poco più in là in un Pronto Soccorso Ospedale, niente fax, troviamo i containers di una società inglese che sta costruendo qua una strada... evviva! hanno un fax e riusciamo a farci mandare i permessi!!
possiamo riprendere il viaggio... prima però foriamo la gomma
riusciamo verso mezzogiorno ad arrivare a Dha, paese dei Dardi
mangiamo il nostro pack-lunch all'ombra di un albero e ripartiamo destinazione Lamayruru, 3950 mslm, dove arriviamo dopo una sosta per un the a casa della cugina di Stanzin
rientriamo al campo tendato nel tardo pomeriggio, il cuoco a cena cucina italiano per omaggiarci... terribile!
sesto giorno, lasciamo definitivamente il campo tendato e sulla strada del ritorno verso Leh visitiamo Rydzong e Phyang (senza forare)
alloggiamo nuovamente al Kangla Chan
che strano! Stanzin ha scambiato il numero del volo di domani per l'orario del transfer in aeroporto...così cerchiamo il responsabile dell'agenzia Eco Travel, l'impressione è che ci stia dicendo un orario a caso, d'altra parte è la stessa persona che si è dimenticata di dare a Stanzin i nostri permessi per la border-line...
settimo giorno: aspettiamo poco fiduciosi che ci vengano a prendere per andare in aeroporto... ah ecco... infatti... nessuno viene a prenderci e il gestore del Kangla Chan chiama un suo amico per farci accompagnare
per strada incontriamo l'autista Namghel che sta guidando un pullmino carico di Ladakhi vestiti a festa! Leh è in fermento, fra poche ore arriverà il Dalai Lama
noi invece ci imbarchiamo sul volo che ci riporta a Delhi e molto a malincuore lasciamo il Ladakh...
 
dopo il sorvolo dei 7000 metri himalayani ritorniamo a Delhi
alloggiamo al bellissimo Hotel Le Meridien
riprendiamo la visita della capitale iniziata prima dell'avventura in Ladakh... Forte Rosso, Chandi Chowk, Taj Ghat, il memoriale di Ghandi... e fin qui tutto bene
giorno successivo: un indiano con baffi vestito da cowboy si aggira nella hall e mentre penso 'chi è questo imbecille?' lui si avvicina e si presenta come nostra guida... Sathiendra EVITATELO SE VI CAPITA!
insopportabile, arrogante, invadente, pessimo italiano, non sa nulla e chiede soldi in continuazione...
partiamo con lui e l'autista Ali (adorabile, ottimo inglese) verso il deserto dello Shekhawati con direzione Mandawa
lasciamo il traffico caotico di Delhi e ci ritroviamo in mezzo a somari, cammelli, mucche, zebù, bufali... sulle strade ehhhh??? mica nei campi
ogni tanto ci sono tratti di autostrade (?) che talvolta prendiamo in contromano perchè 'così riusciamo a voltare meglio'
a 60 km da Mandawa la nostra auto si rompe, con qualche spinta e molta fortuna riusciamo ad arrivare nel paesino di Jhunjhunu, troviamo meccanico ed elettrauto ma la riparazione richiede troppe ore e Sathiendra ci fa portare a destinazione da non sappiamo chi...
arriviamo al Mandawa Castle verso sera, non riusciamo a toglierci di dosso Sathy neanche nella passeggiata serale...
nel frattempo un'altra auto con un nuovo autista sta partendo da Delhi per raggiungerci... Sathy ha licenziato Ali perchè vuole un autista più 'professionale'... ma di questo parleremo domani
 
nuovo autista, 'very professional'... è un sik, ha il turbante, quelli della sua casta non possono stare in questa zona dell Shekhawati
lasciamo Mandawa e l'autista non da strada per un sorpasso, il furgoncino dietro, e il furgoncino amico suo, e qualche altro furgoncino ci accerchiano, rubano le chiavi dall'auto, picchiano il very professional autista, il sik non può reagire in quanto sik, Sathy potrebbe in quanto 'guerriero' (la sua casta ha i baffi), ma prima di farlo aspetta non so che, poi finalmente si decide a litigare con quelli dei furgoncini
riusciamo a riavere le nostre chiavi e a ripartire
sosta per far riposare l'autista che per raggiungerci ha viaggiato tutta notte senza dormire, sosta sempre per l'autista per farlo mangiare, tante soste sempre per l'autista che ha continuamente bisogno di versarsi bottiglie di acqua in testa per riprendersi dalle botte e per svegliarsi... e mentre guida Sathy continua a tenerlo sveglio cercando di farlo parlare e mettendo su cd orrendi a musica altissima
meno male arriviamo a Jaipur sani e salvi
l'agenzia Le passage to India mi contatta in hotel (il Country Inn) per sapere se siamo arrivati e 'come va con la guida'... come va????
Sathy insiste per portarci al tempio induista dato che è giovedì, giorno di Shiva (induisti... noi con sto qua vestito sempre da cowboy)... l'agenzia Le Passage to India assolutamente contrariata dal fuori programma al tempio organizzato dal cowboy
 
nuovo giorno... Forte di Amber in groppa all'elefante e a Jaipur il City Palace, l'Osservatorio Jantar Mantar, l'Hawa Mahal
andiamo a trovare l'amico gioielliere di Sathy che ci offre il caffe Hilly, poi minacciamo Sathy di non dargli più mance se tenta ancora di farci fare shopping e se non ci lascia girare per la città DA SOLI... riusciamo finalmente a liberarci di lui per un po'
prima però ci chiede 'per caso non siete contenti di me???'
da soli è molto meglio
che caos che c'è qui a Jaipur... gente che vuole venderti di tutto, che vive accampata sui marciapiedi, mucche, scimmie e somari ovunque, auto, tuk-tuk e risciò... massima attenzione a da dove tira il vento quando si passa vicino agli innumerevoli pisciatoi...fantastico!!!
in serata andiamo a Samode, Sathy è ritardo... peccato che poi arrivi... cena così così per quanto riguarda il cibo, ma il posto è stupendo, peccato che l'Insopportabile Sathy ci obblighi ad andare via prestissimo
cominciamo una nuova giornata qui in Rajasthan
pullmino puzzolente per Fatehipur, tanto che decidiamo dopo la visita di tornare alla macchina a piedi (Sathy tenta inutilmente di convincerci a salire su un tuk-tuk guidato da un bambino!)
proseguiamo verso il villaggio di Abhaneri e poi fino ad Agra, Uttar Pradesh
siamo all' Hotel Trident, domani ci aspetta il Taj Mahal
 
che bello il Taj Mahal!! ho chiesto a Sathy di tacere e di non spiegarci nulla, non sopportavo la sua voce in mezzo a tanta bellezza
visitiamo anche l'Agra Fort, il Baby Taj, il tempio sik e la tomba di Akbar
Sathy si impegna nell'intento di rovincarci la giornata sparando cifre improponibli per la sua futura mancia... gli spiego che se continua a parlare non avrà nessuna mancia, sperando serva a farlo tacere
nel frattempo torniamo nella capitale, sempre nel frattempo Sathy ci comunica che il nostro volo per Varanasi l'indomani partirà due ore dopo
 
e così l'autista ci porta in aeroporto in base al nuovo operativo aereo... prevedibile che l'informazione del cowboy fosse sbagliata, perdiamo l'aereo e dobbiamo farci riproteggere su un altro volo
riusciamo comunque ad arrivare a Varanasi con solo un paio d'ore di ritardo... ovviamente nessuno dell'agenzia locale aveva avvisato il corrispondente a Varanasi...
eh va beh,,,,
Varanasi fantastica!! santoni, pellegrini, poveri che dormono per strada, il crematorio, i riti sul Gange al Ghat (tutto molto turistico rispetto a quanto visto in Nepal tre anni fa, ma comunque affascinante)... un monsone che resterà nella nostra memoria... purtroppo a causa della piena del fiume non possiamo navigare di fronte ai Ghat (i giapponesi però lo fanno!?)
per le foto al crematorio (vietate) si contratta... 15 $ 5 foto, si può pagare anche in euro o in rupie, come volete... chiedo se hanno anche il pos, ma si arrabbiano un po'...
visitiamo anche Sarnath con Sharma, la nostra guida qui a Varanasi che parla un ottimo italiano e sa pure tante cose... e soprattutto capisce che non sono per nulla interessata alle statuine del museo di Sarnath e ci fa uscire subito
alloggiamo all'hotel Agra
 
ore 4.30 sveglia all'hotel Taj Ganges di Varanasi per assistere alla puja in riva al Gange
dopo il rito torniamo in aeroporto e voliamo a Delhi
ritroviamo l'autista sik che abbiamo a disposizione per tutta questa ultima giornata indiana
Raj Ghat, Sik Temple, Lotus Temple e serata a Connought Place
facciamo shopping allo store della Levis e della Nike, ceniamo al ristorante Zen, parlo al telefono con un responsabile di Hotelpan che si scusa infinitamente per tutti i problemi avuti durante il viaggio...
 
- conclusione
sono pazzi questi indiani, non sai mai cosa ti può accadere in questo paese... e noi che pensavamo che la parte più faticosa e difficile del viaggio sarebbero stati i giorni in Ladakh... il RAJASTHAN è STATO COMPLICATISSIMO, molto per colpa della guida Sathiendra che si vantava pure di avere guidato un bus carico di turisti senza avere la patente, questa parte di India 'conta' troppo nei turisti... 'dovete tirare fuori i soldi e dare mance sennò finite male' 'se venite in India siete ricchi e dovete pagare per noi'... l'idea di Sathy... a Varanasi ti rilassi, lì sono tutti o morti o moribondi per cui più di tanto non ti stressano... immensa nostalgia del popolo Ladakhi con il nostro meraviglioso autista che ha usato il clacson solo una volta quando una mandria di somari ci ha tamponato... popolo Ladakhi sempre sorridente...
Hotelplan quasi disastroso in questa occasione, per una volta che viaggiamo con una sorta di organizzazione alle spalle... è servita solo a complicare le cose...
 
la prossima India la faremo per conto nostro!!

Commenti (4)

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fabio di veroli
21 Jun 2016

sono anni che mia moglie mi stressa per andare in India mi ero quasi convinto ma dopo aver letto il tuo viaggio....ci ho ripensato! :)))) foto stupende!!!

LELA POLEGGI
02 Jul 2016

no non ripensarci!!!!!!!! è una terra che ti lascia tanto... adesso posto il 'ritorno in India'... ci siamo andati senza guida solo con l'autista quando serviva ed è stato superlativo!!

Domenica - Mimì Palamara
07 Feb 2017

Asia...la mia passione! India un vero luogo per " scoprire sempre il divino in Noi"...Namaste ... ci ritorno presto : )

LELA POLEGGI
17 Aug 2017

spero anche io di tornarci presto... per la terza volta...