12 settembre-Ouarzazate-Passo Tichka-Marrakech (220 km)

La strada che da Ouarzazate porta a Marrakech è una serie di curve che portano al passo di Tizi-n-Tichka (passo dei pascoli)che con i suoi 2260 mt è il più alto del Marocco. Fa molto freddo.....Pranzo in un particolare ristorante con due musicisti che fanno roteare il fiocco che portano sul copricapo come è uso in Marocco e proseguiamo. Arriviamo a Marrakech detta anche  la "città del divertimento" e ci sistemiamo nello stesso albergo dell' andata l'Atlas Asni.

L'importanza di Marrakech è tale  che il Marocco prende nome proprio da questa città. Per di più di due secoli questo centro berbero sorto sul punto d'incontro tra il Sahara, l' Atlante e l' Antiatlante fu sedi di un grande impero. E’ la seconda città più grande del Marocco e la sua popolazione è in continuo aumento. Possiede un’area industriale molto sviluppata ed è il centro nevralgico dell’organizzazione e di mercato più significativo del Marocco. La parte più interessante della città è quella vecchia, cinta da mura di terra rossa e ricca di monumenti tra cui la moschea Koutoubia stupendo esempio di arte moresca con il suo minareto alto 70 mt e riconoscibile da lontano a qualsiasi ora del giorno: al mattino quando fa corpo con la moschea, a mezzogiorno quando è solo una sagoma contro il sole e di sera alla luce dei riflettori. Subito andiamo alla piazza principale di Marrakech, Jemaa el Fnaa, porta d' accesso alla Medina con il suo inestricabile intrico di vicoli e vialetti.

La piazza, affollata da un' umanità multietnica di arabi, berberi, africani e turisti di tutto il mondo, è un caravanserraglio che ha mantenuto intatti i sapori del passato con i mangiatori di fuoco, i saltimbanchi, gli incantatori di serpenti, i musicisti ambulanti e le donne che decorano con l' hennè. Durante il giorno la piazza è un enorme mercato con bancarelle che vendono di tutto ma di sera si trasforma e le bancarelle dei mercanti cedono il posto a chioschi con panche dove è possibile mangiare cibi preparati al momento ascoltando musicisti ambulanti. Dall' alto, sulla terrazza del Cafè France godiamo, della fantastica scena. Torniamo in albergo, domani ci aspetta una giornata piena.

13 settembre-Marrakech

Oggi visite interessanti. Il museo Dar Si Said  è interamente dedicato all’artigianato marocchino. Installato in una grande dimora risalente alla fine del XIX secolo, la maggior parte della collezione di questo museo proviene da Marrakeck e dal sud del paese. A poco più di 200 metri di strada a sud del Dar Si Said si trova il Palais de Bahia, uno degli edifici più interessanti di Marrakech. Ecco la simpatica presentazione del palazzo che si può  leggere sul sito dell’Ente del Turismo. “Questa follia architettonica, ordinata nel 1880 dal grand visir, era dettata da un’ossessione: evitare che spose e le concubine si incontrassero. Questa grande dimora antica è un labirinto architettonico e non a caso. Qualunque occhio esperto rileverà la complessità del groviglio delle corti e dei giardini, tessuti attorno a 160 camere, su 8 ettari: l’architetto marocchino dell’epoca ha dovuto risolvere un rompicapo diplomatico, imposto dal gran visir. Il potente Sidi Moussa decise infatti di far erigere questo palazzo per la sua amante preferita, da cui il nome di Bahia, «la bella». Doveva accogliere le sue 4 spose, le sue 24 concubine e i loro innumerevoli bambini… senza che queste donne si incontrassero! Una sfida la cui costruzione durò dieci anni, monopolizzando i migliori artigiani del reame ed espropriando molti vicini comproprietari“. Oggi nulla è rimasto dell’arredo originario, la cosa che colpisce forse di più sono i soffitti riccamente intarsiati e dipinti, le corti interne e l’ombroso ed accogliente giardino. Solo il grande cortile ed una piccola parte dell’interno e delle corti è aperto al pubblico, il resto è riservato alla famiglia reale e totalmente inaccessibile a noi comuni mortali. Le Tombe Saadite sono una delle attrazioni più pubblicizzate di Marrakech. Ci sono due piccoli mausolei collegati da un florido giardino che simboleggia quello di Allah disseminato di tombe e dominato da alte scenografiche palme. Il mausoleo più interessante è il primo che si incontra ed ospita tre sale delle  quali la principale è coronata da una cupola sorretta da dodici colonne in marmo di Carrara con stalattiti decorate a foglia d' oro con la tomba del sultano saadita Ahmed el Mansour, morto di peste nel 1603. L' altro mausoleo ha proporzioni più modeste ed è composto da una stanza con tre loggiati e una sala della preghiera. Ed ora ci aspetta la cena e lo show in un ristorante molto scenografico dove tra una portata e l' altra assistiamo alla "danza del piatto" in cui la ballerina balla tenendo in equilibrio sulla testa appunto un piatto con una teiera e 10 candele e alla danza del ventre. Un' atmosfera molto allegra anche per l' intrattenimento musicale di due simpatici suonatori. Facciamo molto tardi....

14 settembre-Marrakech

Dopo la colazione in albergo, ci rechiamo sulla strada che conduce alla Koutoubia dove stazionano i calessini per fare il giro della città e i vetturini si sbracciano per convincerci a salire ... Ci accordiamo con il guidatore del n. 248 che a prezzo stracciato ci "vende" il giro delle mura.... Siamo sempre più immersi nel clima della contrattazione araba! Proseguiamo il nostro giro alla volta del Suq: oggi giorno di grandi acquisti ...Torniamo in piazza Djemaa el Fna per un' ultima visita e poi ci addentriamo nella Medina. I suk di Marrakech sono tra i più affascinanti del Maghreb e sono sistemati secondo le merci che vi vengono vendute. Oggi vi si possono acquistare i beni più svariati, dai tessuti ai gioielli alle ciabatte alle pelli di coccodrillo! Attorno al centro dell' area commerciale ci sono attività artigianali prerogativa tradizionale della gente della campagna: fabbri ferrai,sellai, intrecciatori di canestri e venditori di generi alimentari. Pranzo in albergo e riposo meritato. In serata ci aspettano ore indimenticabili.

La notte straordinaria di spettacolo nel complesso Chez Alì è una favola magica di leggende e folklore marocchino. All' arrivo tribù berbere ci accolgono con i loro canti e suoni accompagnandoci in tende Caidal dove ci aspetta un menu di cinque portate con il piatto forte di un agnello cotto alla brace di un sapore unico! Durante la cena siamo allietati da musica e canti di gruppi berberi con danze Zayane e Guedra. Quattro ore tra cena canti, parate entusiasmanti, danzatrice del ventre, spericolate acrobazie  a cavallo. Vediamo un tappeto volante librarsi in cielo sullo sfondo del cielo! Il finale è l'elettrizzante spettacolo che, ricreando le feroci battaglie nel deserto,  formazioni di cavalieri in abito tradizionale simulano cariche con spari di fucile nell' arena davanti a un pubblico in delirio.

La scritta pirotecnica finale sullo sfondo "CHOUKRAN MAA SALAMA" (GRAZIE, ARRIVEDERCI) ci emoziona e ci congediamo dal Marocco dove:

                                      I nostri sensi si sono persi  fra paesaggi meravigliosi, suoni particolari e profumi colorati.