11 settembre-Ouarzazate-Skoura-El Kelaat m'Gouna-Boumalne Dades-Tinherir- Gole del Todrà-Valle del Dades-Ouarzazate (380 km)

OUARZAZATE 

La città moderna è molto tranquilla e di piccole dimensioni. Il centro antico, con le tipiche viuzze, si trova ai piedi della Kasbah di Taourirt, residenza negli anni Venti del pascià di Marrakech. Deve la sua notorietà alla presenza degli Atlas Corporation Studios dove sono stati girati numerosi film. A sud della città c'è il deserto. Da Ouarzazate a Boumalne si estende l’arida valle del Dadès, disseminata di kasbah e di villaggi fortificati unici. 

 

SKOURA (Kasbah Amridl)

Atmosfera surreale, sembra un viaggio indietro nel tempo, hai sempre la sensazione che da un momento all'altro salti i fuori un personaggio delle fiabe,invece compaiono donne e bambini reali, sembra impossibile che esistano persone in grado di vivere in certi posti eppure ci sono.

Le così dette ''abitazioni'' non hanno altra luce se non quella proveniente dalla porta di ingresso che si apre in vicoli strettissimi, niente luce né acqua e niente di tutto ciò che per noi è indispensabile.

Eppure sono sempre sorridenti e accoglienti,pronti ad offrirti tutto ciò che posseggono. Indubbiamente e' un'esperienza da fare che lascia un segno indelebile e quindi indimenticabile.

 

El Kelaat m'Gouna

Questa cittadina il cui nome significa "fortezza", si trova ad un' altitudine di 1450 mt nel cuore delle piantagioni di rose. Nel X sec i pellegrini di ritorno dalla Mecca portarono con sè la ROSA DAMASCEA in Marocco. Questi fiori dall' aroma pungente hanno sviluppato ina notevole resistenza al clima secco e freddo in cui vengono fatti crescere oggi. Ogni estate la raccolta dei fiori produce dalle 3000 alle 4000 tonnellate di petali che vengono portati alle due distillerie locali. Un parte viene usata per produrre acqua di rose per uso locale, il resto viene lavorato ed esportato per l' industria profumiera. Naturalmente Bianca fa abbondante scorta di prodotti....Arriviamo a Tinerhir dove visitiamo una fabbrica di tappeti. L’origine dei tappeti berberi risale al periodo paleolitico da parte di tribù berbere del nord Africa. I tappeti così creati prendevano il nome dalla tribù di appartenenza. I tappeti berberi fatti a mano sono tutt’oggi un’industria fiorente in molte zone rurali del Marocco e di altri paesi nordafricani. Molte famiglie berbere si guadagnano infatti da vivere producendo manualmente tappeti e vendendoli in mercati locali o a mercanti d’arte e turisti. Il linguaggio della tessitura berbera è tra i più complessi del mondo tessile. Spesso quando una donna tesse un tappeto questo funge anche da mezzo di comunicazione per le persone che le sono vicine. I disegni contengono infatti pensieri, idee, speranze e paure importanti. Spesso i simboli si riferiscono all’ambiente naturale, alla fertilità, alla nascita, alla femminilità, alla vita rurale, così come alla spiritualità e alle credenze. Molte tessitrici credevano infatti che i tappeti avessero il potere di tenere lontano il male. La presentazione della merce è preceduta dalla preparazione di un ottimo tè alla menta che ci viene offerto con molta gentilezza. Poi un personaggio che definirei "multicolore" per gli abiti variopinti che indossa, ci mostra la produzione della fabbrica e noi acquistiamo due piccoli tappeti che metteremo in bella mostra a casa. Dopo Tinerhir è la volta delle magnifiche gole del Todra, che si chiudono man mano che le pareti salgono in altezza (raggiungendo i 300 m!). Le Gole del Todra si trovano a circa 15 chilometri da Tinerhir in una valle estremamente scenografica, ricca di palmeti e di villaggi berberi, per entrare in contatto con la semplice ma ospitale gente marocchina della regione del sud formano una spettacolare fenditura nella roccia, creando un profondo canyon che raggiunge l’altezza di 300 metri, con le pareti verticali che si stringono sempre più fino a formare uno stretto passaggio di soli 10 metri, attraversato da un torrente dalle acque cristalline, frequentato da gente berbera che attinge acqua, pascola capre o semplicemente si riposa in un' atmosfera naturale e sana. Il ristorante che ci ospita per il pranzo si affaccia proprio sul corso d' acqua, permettendomi di fare foto eccezionali. In serata si torna a Ouarzazate.