tripfactor: Carlo Amato

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07 Mar 2020

MYANMAR-tra pagode, religione e natura-AMARAPURA-2019

Birmania
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Durata del viaggio 9 giorni

Periodo dell'anno dicembre

Range di spesa Da 2.500€ a 3.000€

Adatto a Tutti

12 dicembre

AMARAPURA, la città immortale

Fondata nel 1783, è stata in diversi periodi capitale sotto vari re, del palazzo reale però rimangono in piedi solo pochi ruderi. Oggi è nota per il fiorente artigianato tessile che produce manufatti in seta e cotone, e per i raffinati longyi cerimoniali. In altri laboratori artigiani si fanno sculture di legno e di avorio.

Visita al:

MONASTERO MAHAGANDAYON

Il monastero, dove vivono più di 700 monaci, quasi tutti giovani. Situato nelle vicinanze del Lago Taungthamam, è una rinomata scuola buddhista e centro di meditazione. Aperto al pubblico, ogni mattina numerosi turisti si radunano per vedere i monaci che, rigorosamente in fila, accedono alla mensa del monastero. Arriviamo alle 10, appena in tempo per assistere alla sfilata dei monaci che vanno a consumare il secondo e ultimo pasto della giornata. L’accesso al refettorio però non è consentito.

Alcune informazioni sulla vita monastica:

Le regole a cui devono sottostare i monaci sono ferree:

- abbandonare il nome anagrafico e assumerne uno nuovo

- vivere delle offerte dei fedeli, raccolte tutte le mattine attraverso un giro di  questua. Per i laici è un onore essere misericordiosi verso i monaci. La raccolta di elemosine mattutina viene chiamata “dhana” ed è una tradizione buddista tramandata da secoli. Se si vuole si può contribuire acquistando beni da offrire ai monaci. Si dice che è un’occasione unica. Con il dhana si acquisiscono dei meriti lungo il percorso verso il nirvana……

- sveglia alle 4

- colazione alle 5 e pasto alle 10.30

- mangiare in silenzio assoluto e mai dopo le 11

- non possedere nulla di personale: solo le tuniche, la ciotola per le elemosine (thabeit), il filtro per il cibo in modo da non ingerire nessun essere vivente, un rasoio, un ventaglio o ombrellino, un paio di ciabatte

- non rubare, non uccidere, non esercitare la magia, praticare l’astinenza sessuale

- dedicare le ore del pomeriggio e della sera alla lettura dei testi sacri e alla preghiera ( ma non è proibito leggere il giornale, come fa il monaco della foto)

- mai lavarsi controcorrente nei fiumi (regola in apparenza strana che serve per il

mantenimento dell’atarassia sessuale)

- dormire per terra

Le regole valgono sia per gli uomini che per le donne.

Eccoci ora alla più grande attrattiva di Amarapura:

IL PONTE PEDONALE U-BEIN

Lungo 1,2 km e costruito interamente in legno di teak, su 1050 pali alti 4 metri,  collega il paese alla tozza pagoda Kyauktawgyi sull’altra sponda del lago Taunghtaman.

Il ponte è un luogo d’incontro per abitanti e visitatori: qui si passeggia, si incontrano gli amici, ci si ferma per uno spuntino o si incontrano personaggi particolari come quello che ci appare: un anziano suonatore di chitarra dalla flebile voce.

Sotto il ponte donne immerse fino alle spalle nell’acqua pescano manovrando con abilità due corte canne di bambù e ogni tanto si fermano per fumare una sigaretta o prepararsi una pasticca di betel*

*betel: diffusissimo tra uomini e donne di tutte le età un miscuglio da masticare ricavato dalle noci di areca e inserito insieme a tabacco ed altri ingredienti in una foglia di betel, pianta comunemente chiamata pepe di betel (Piper betle) insieme a calce spenta….. Quest’ultima induce il rilascio di alcaloidi, i quali hanno un effetto stimolante. La noce così preparata, quando viene masticata, stimola la produzione di saliva e la tinge di rosso. I masticatori di noce di betel sputano frequentemente (si trovano spesso macchie rosse lungo le strade) e presentano denti macchiati di nero. La dipendenza dal betel può all’ insorgenza di tumori alla bocca e malattie epatiche

 

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