tripfactor: Carlo Amato

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27 Gen 2020

MYANMAR - tra pagode, religione e natura-INWA-SAGAING-2019

Birmania
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Durata del viaggio 8 giorni

Periodo dell'anno dicembre

Range di spesa Da 2.000€ a 2.500€

Adatto a

11 dicembre

INWA

Insieme ai nomi di Innwa o Ava, la città fu anche chiamata Ratnapura che significa "Città delle gemme". Nel 1636, il re birmano di Taungoo decise di trasferire la capitale in Inwa. Quindi, nel 1752, Inwa fu licenziato a causa della rivolta di Mon contro il dominio birmano. Diversi anni dopo, il re della dinastia Konbaung sconfisse il lunedì e ristabilì la corte a Inwa. Quando gli inglesi occuparono il Myanmar inferiore, dopo la seconda guerra anglo-birmana, il Myanmar superiore fu popolarmente chiamato Regno di Inwa quindi, durante il regno del re Bagyidaw (1819-1937), la Corte fu trasferita di nuovo a Inwa nel 1823. Quando arrivò il terribile terremoto del 1839, la vecchia capitale imperiale fu completamente danneggiata e alla fine fu abbandonata. Oggi sono rimasti diversi resti delle imponenti mura e di altri monumenti dell’antica capitale, come la Torre di Guardia, meglio nota come Torre Pendente, per la sua inclinazione.

In calesse ci dirigiamo ad Inwa. Prima di partire siamo letteralmente assaliti da un nugolo di venditori di souvenirs che con un’ insistenza a volte fastidiosa ci offrono le loro merci. Buon viso a cattivo gioco… La più accanita delle venditrici ci segue in bicicletta! Incredibile! Il mezzo di trasporto non è dei più confortevoli  ma siamo abituati in quanto in altre nazioni l’ abbiamo usato. Il panorama che si snoda ai nostri occhi è prettamente agricolo ma a volte intervallato da qualche candida pagoda. 

Arriviamo al:

MONASTERO DI BAGAYA

Il monastero, che fu costruito con 267 pali giganteschi in legno di teak, ha una struttura di grandi dimensioni: 57 metri di altezza e 31 di larghezza. Questo magnifico monastero usurato dalle intemperie si trova nel mezzo di ampie risaie, con palme, banani e cespugli verdi spinosi raggruppati in abbondanza attorno alla sua base ombrosa. Il monastero è decorato con splendide opere architettoniche birmane come sculture, arabeschi floreali, ornamenti con figurine curve e rilievi di uccelli e animali, nonché piccoli pilastri decorati sul muro.

 

 

Ci spostiamo al:

MONASTERO DI MAHA AUNG MYE BONZAN

Monastero in mattoni ben conservato della dinastia Konbaung, noto anche come Brick Monastery, è un edificio ben conservato decorato con intricate sculture in stucco. Fu costruito dalla regina Me Nu, moglie del re Bagyidaw della dinastia Konbaung nel 1818 e mentre a quei tempi era consuetudine costruire monasteri in legno che però spesso venivano distrutti da incendi o sono stati molto danneggiati, pertanto questo monastero fu fatto in mattoni ma nello stesso stile dei monasteri in legno del suo tempo. Ha un tetto a più livelli e le sue decorazioni in stucco sembrano sculture in legno come quelli dei monasteri in legno.

Due grandi Chinthes, i leoni mitologici birmani, proteggono l'ingresso, come nel caso della maggior parte dei templi birmani ed intorno sono presenti numerosi stupa bianchi di diverse dimensioni sormontati da hti dorati. Il monastero fu danneggiato durante il grande terremoto del 1838 e fu rinnovato quattro decenni dopo.

Proprio di fronte al monastero c'è la Pagoda Htilaingshin, bianca nella sua parte inferiore e con punte dorate in ciascuno dei suoi stupa. Sorge su un basamento a cui è necessario accedere a piedi nudi.

Continuiamo verso Sagaing dove pranziamo in un caratteristico ristorante.

SAGAING

SAGAING

Situata sulle rive occidentali del fiume Irrawaddy, di fronte a Inwa e 21 chilometri a sud-ovest di Mandalay, Sagaing è un'altra delle antiche capitali del Myanmar, famosa per le sue centinaia di pagode e monasteri bianchi, argento e oro che punteggiano il suo paesaggio collinare. Questa città è un importante centro religioso, vera e propria città santa che ospita numerosi monasteri, con più di 6000 monaci.

Pranzo al ristorante Min Wun Walley  che ci offre una vasta gamma di piatti birmani. Da notare gli accendisigari appesi e avvicinabili a strappo!

Una parentesi simpatica: lungo la strada una sfilata di camioncini zeppi di ragazzi e ragazze che accompagnati da una musica moderna diffusa da giganteschi altoparlanti si lasciano andare a balli frenetici! Anche Umberto del nostro gruppo si inserisce nel ballo!

Altra parentesi simpatica: invito un altissimo turista australiano di nome Mal a inviare un saluto alla nostra Italia! Speriamo bene…. 

Si prosegue per il villaggio di Mingun.

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