13 Apr 2018

Napoli, capitale del Sud

Italia Campania Napoli
Edizioni Appunti di Viaggio
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Durata del viaggio 2 giorni

Periodo dell'anno gennaio

Range di spesa Da 0€ a 100€

Adatto a Tutti

Napoli, capitale del Sud

Una città ricca di contraddizioni, questa è Napoli, ma è anche una tra le più belle del mondo, collocata su un golfo che lascia senza fiato con Capri all’orizzonte e il Vesuvio sullo sfondo.

Il suo centro storico è stato dichiarato dall’Unesco bene dell’Umanità: Napoli nel 1700 veniva chiamata la città delle 500 cupole. Occorre tempo per conoscerla e soprattutto per comprenderla ma, ne siamo sicuri, nessuno pensa che non ne valga la pena.

Scoprire il fascino dei quartieri storici e popolari e i tesori custoditi nei musei e nelle chiese fa parte del viaggio alla scoperta di questa città che a buona ragione può essere ancora oggi considerata la capitale del Sud Italia e che vanta ben quattro castelli: Castel Nuovo meglio conosciuto come Maschio Angioino, Castel dell’Ovo che sorge sul mare, Castel Capuano il più antico e Castel Sant’Elmo.

Avrete capito che Napoli non si può visitare in una volta sola. Ma qui vogliamo suggerirvi cosa non perdere per un assaggio del capoluogo campano.

La visita al Madre, il Museo d’arte contemporanea ospitato nell’antico convento di Donnaregina: dopo aver visitato le sale tra mostre temporanee e collezioni permanenti,raggiungete il terrazzo che vi offrirà un magnifico panorama sui tetti della città e sull’imponente mole del Duomo.

Passeggiare per strade e piazze del Rione Sanità, tra i vicoli che si intrecciano pieni di negozi e bancarelle situati sopra scavi sotterranei, dove la maggior parte della storia napoletana ha le sue origini.

Da non perdere le Catacombe di Napoli, le più importanti del sud Italia, a cui sono ammessi anche i nostri amici a quattro zampe. Si tratta di una vera e propria città sotterranea che si estende per 5800 mq! Le Catacombe sono le prime al mondo accessibili ai disabili e ai non vedenti, sono strutturate su due livelli e sono caratterizzate da ampi spazi perché a differenza di quelle romane non sono mai state utilizzate dai primi Cristiani come rifugio in quanto a Napoli non sono mai stati perseguitati.

Napoli vanta più di un tesoro. Quello più famoso è sicuramente quello di San Gennaro, conservato nell’omonimo museo in cui è custodita una serie di collezioni d’arte comprendenti gioielli, statue, busti, tessuti pregiati e dipinti di grande valore.

Ma altri tesori di inestimabile valore sono quelli ospitati nel Museo Archeologico Nazionale (piazza Museo 19 – www.museoarcheologiconapoli.it) che ha sede nell’antica caserma di cavalleria borbonica e conserva un’enorme mole di reperti antichi rappresentando uno dei più rilevanti siti culturali al mondo. Tra quelli assolutamente da non perdere la Collezione Farnese con le colossali sculture di epoca romana tra cui il gruppo dei tirannicidi, Afrodite Callipige, gli enormi Ercole Farnese e il Toro, complesso marmoreo tra i più grandi del mondo antico. Tra i reperti pompeiani spicca il vaso blu, un’anfora vinaria decorata con il tema dionisiaco della vendemmia. Salendo la rampa della grande scalinata si accede al Salone della Meridiana, che deve il nome alla meridiana collocata sul pavimento composta da un listello di ottone tra riquadri di marmo nei quali sono incastonati medaglioni dipinti raffiguranti i dodici segni dello zodiaco: si rimane a bocca aperta e davvero non si sa dove posare lo sguardo.

Se avete tempo non rinunciate al giro nella Napoli Sotterranea, due ore di percorso Napoli attraverso una serie di cunicoli scavati dai Greci quando iniziarono a estrarre il tufo dal sottosuolo per rafforzare le mura della città. Successivamente, in epoca romana, questi passaggi sotterranei furono ampliati e adattati per raccogliere l’acqua piovana, realizzando così un acquedotto funzionante fino al 1885. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Napoli sotterranea è stata ulteriormente modificata per ospitare la popolazione durante i bombardamenti.

Napoli è l’unica città al mondo che ha un museo all’aperto distribuito nelle stazioni della metropolitana. Una delle ultime inaugurate e forse la più bella, tanto da vincere il premio di stazione più bella d’Europa, è quella di Toledo. Il Crater de luz è un grande cono che attraversa in profondità tutti i livelli della stazione, la sovrastante Piazzetta Berlinguer con la spettacolare hall che si trova 40 metri più in basso, sotto al livello del mare. La stazione è illuminata dall’opera “Relative light” l’intervento artistico di Robert Wilson con migliaia di LED programmati sulla gamma cromatica degli azzurri che creano suggestive armonie luminose.

Prima di tornare a casa, un’esperienza da non perdere è quella di sorbire da una tazza il brodo di polpo o meglio “o’ brore ‘e purpo”, il cibo di strada per eccellenza della Napoli di una volta: in via Foria c’è Lello, l’ultimo venditore di un rito ormai in estinzione.

Commenti (1)

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fabio di veroli
13 Apr 2018

Il video è stupendo!!!! 😂😂😂😂😂