24 Lug 2019

Pashupatinath il luogo più sacro del Nepal

Nepal
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Il Nepal è come la vicina India di religione prevalentemente induista anche se, il buddismo convive armoniosamente in tutto il paese accogliendo una comunità di fedeli del Buddha che in tempi passati sono arrivati qui dal Tibet, esempio magnifico di buddismo tibetano, sia nella forma dei suoi monumenti che nei contenuti un esempio è la bella Boudhanath nella valle di Kathmandu. Ma è proprio nel perimetro di questa meravigliosa valle che si incontrano i luoghi più sacri del Nepal, quelli che possono togliere il fiato o lasciare semplicemente senza molte parole come ad esempio può accadere o come semplicemente è accaduto a me visitando la città nepalese di Pashupatinath.
La religione induista crede nel concetto di Reincarnazione, ovvero il corpo muore per poi rinascere in un altro ancora sia esso uomo o animale, così la città di Pashupatinath ha una valenza fondamentale nella vita dei nepalesi induisti che scelgono la città per venire"a morire" o meglio per bruciare il loro corpo fisico una volta che il cuore cessa di battere e lasciar scivolare ciò che ne resta lungo il fiume sacro Bagmati che bagna la piccola città e che, dopo un lungo viaggio si va ad unire con un altro fiume sacro che è il Gange.
La città di Pashupatinath dista da Kathmandu meno di una decina di chilometri ancor meno se la si raggiunge partendo dalla bella città di Boudhanat. La soluzione migliore per raggiungere Pashupatinath è il taxi oppure se alloggiate a Boudhanath, scelta che consiglio assolutamente,alla quale si può arrivare in bus da Kathmandu, si fa ancor prima e si risparmia qualche rupia. Ad ogni modo una corsa di taxi privato da Kathmandu per Pashipatinath arriva a costare al massimo una decina di euro. Il traffico durante le ore di punta può essere molto sostenuto e le strade non proprio ben assestate possono aumentare i tempi di percorrenza arrivando a più di un'ora se si parte direttamente dalla capitale Kathmandu.
Intorno alla biglietteria situata all'ingresso della città sacra potrete trovare qualche venditore e uno spiazzo impolverato dove generalmente sostano i taxi che generalmente lasciano i turisti. Il costo per accedere alla città sacra è di 1000 rupie circa 7 euro e sul retro del biglietto che vi viene rilasciato sono segnate le regole da osservare durante la visita, una di quelle fondamentali che è sempre bene ricordare e che a parer mio dovrebbe essere comunque alla base del turismo responsabile è di rispettare usi e costumi locali. Il tempio principale di Pashupatinath con le sue classiche pagode nepalesi è interdetto agli stranieri e si possono ammirare i suoi decori da lontano magari spostandosi più in alto lungo un sentiero che si distacca dalla zona centrale e dal fiume e regala una visione d'insieme di tutta l'area.
Nella città di Pashupatinath tutto ruota intorno alla morte qui vengono svolte cremazioni giornaliere e durante il tempo di circa due ore in cui io ed il mio compagno abbiamo sostato all'interno del sito abbiamo visto un susseguirsi di cerimonie, rimanendo sempre dal lato opposto del fiume per non disturbare o interferire con le funzioni ma riuscendo a vedere tutto ed a percepire quasi come tangibile ai nostri occhi ed al cuore le sensazioni dei parenti. Il corpo del defunto viene portato sulle sponde del fiume su di una lettiga in legno avvolto in un sudario arancione, bagnato in ogni sua parte dall'acqua sacra del fiume Bagmati,cosparso di petali profumati e dopo che il sacerdote ha svolto tutto il rituale di preparazione a questo nuovo ed ultimo viaggio di quel corpo fisico,  viene collocato su di una pira e coperto di paglia.Pare sia il figlio maggiore a dover appiccare il fuoco se il defunto è il padre mentre quello minore se è la mamma. La paglia si infiamma in fretta e non ci vorrà molto perché le ceneri raggiungano l'acqua, si dice che chi viene cremato nella città di Pashupatinath si incarni sempre in un altro essere umano e non in un animale.
Che si possa credere o meno alla reincarnazione,Pashupatinath è un luogo che deve assolutamente essere visitato, può anche sconvolgere, può anche far venir voglia di scappare, può anche disturbare lo stomaco per via dell'odore acre che il fuoco della pira emette ma che può e deve far riflettere su come la vita sia un soffio,un regalo che è bene assaporare ogni istante con pace e amore, l'amore indescrivibile che dovremo tutti quanti provare per il creato, per l'universo e per questo meraviglioso Dio che dimora in ognuno di noi.

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