03 Set 2020

Spoleto la città della Rocca e degli Strangozzi

Italia Umbria
Edizioni Appunti di Viaggio
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Durata del viaggio 2 giorni

Periodo dell'anno luglio

Range di spesa Da 200€ a 300€

Adatto a Coppie

Nel cuore dell'Umbria si trova una bellissima cittadina di nome Spoleto che ha conquistato la sua fama sopratutto negli ultimi anni grazie alla nota serie televisiva Don Matteo,girata proprio tra le vie del suo bellissimo centro storico.
Spoleto è una di quelle città da inserire assolutamente tra quelle da visitare assolutamente durante un viaggio in Umbria. Raggiungerla è abbastanza semplice, da Roma ci sono frequentemente treni in direzione Falconara Marittima che prevedono una fermata proprio a Spoleto oppure si può raggiungere il capoluogo umbro, Perugia, dal quale partono giornalmente treni che arrivano alla meta in un'ora.
La stazione dei treni di Spoleto si trova nella parte bassa della città e per raggiungere il centro storico occorre una passeggiata di circa venti minuti. La Spoleto alta si sviluppa in altezza e il comune per facilitare lo spostamento di locali e turisti ha sviluppato un sistema meccanizzato sotterraneo che permette di risparmiarsi un pò di salita che caratterizza il centro di Spoleto.
Di simboli emblematici Spoleto ne ha diversi ed è difficile scegliere quello più bello,la bellezza di questa città sta oltre che nei monumenti più importanti dal punto di vista architettonico e artistico anche nella cura dei suoi vicoli ricchi di fiori e a volte con inaspettati scorci sulle colline circostanti.
Il Duomo di Spoleto sorge su di una delle più belle piazze di tutta l'Umbria, qui svetta il campanile della chiesa e la sua facciata interseca perfettamente stile romanico a gotico. Il suo interno una vera e propria pinacoteca con una serie di affreschi da gustarsi con calma uno dopo l'altro come le Storie della Vergine di Filippo Lippi, dipinte tra il 1467 al 1469.Poco distante da Piazza del Duomo si arriva ad intravedere una bella e imponente fortificazione chiamata Rocca Albornoziana, una struttura difensiva voluta dal potere ecclesiastico per sottolineare la potenza anche militare della chiesa.Per accedere alla Rocca è necessario un biglietto d'ingresso del costo di 7.50 euro che consente anche di accedere al Museo Ducale. Se invece si desidera vedere oltre questo anche altri musei della città,è meglio acquistare la Spoleto Card utile per risparmiare qualcosa il costo di questa carta è di 9.50 euro e permette anche di partecipare a visite guidate gratuite. In via Largo Ferrer in pieno centro cittadino c'è l'ufficio di accoglienza turistica dove oltre a reperire la mappa cittadina si possono ottenere maggiori info sulla carta, inoltre accanto a quest'ufficio trovate un piccolo panificio che vende dolci e pizza al taglio da consumare ai tavolini esterni,ideale quindi per fare un piccolo pit stop rigenerante.
A destra dell'ingresso alla Rocca Albornoziana inizia un percorso pedonale straordinario della lunghezza di 3 chilometri che permette di osservare in tutta la sua bellezza il Ponte delle due Torri, un ponte ad arco frutto di un acquedotto romano costruito proprio a Spoleto, un tempo percorribile anche a piedi ma che oggi è interdetto al passaggio per lavori di ristrutturazione. La cosa più sorprendente di questa bella camminata all'ombra della Rocca Albornoziana non è solo la vista sul Ponte delle due Torri ma il verde che circonda questo angolo di città si è immersi in estate solo nel canto vivace delle cicale ed è un ottimo posto dove rilassarsi. Il percorso termina in Piazza Bernardino Campello dove sono obbligatorie altre foto sulla città e sulla Torre Campanaria del Municipio.
Ovviamente Umbria è sinonimo anche di buon cibo, olio di qualità,legumi di pregio come lenticchie, farro e tartufo uno dei piatti principi della cucina locale che spesso diventa la base per fare sughi che accompagnano, gli Strangozzi, una pasta simile ad una tagliatella però senza l'utilizzo dell'uovo tirata ad arte dalle signore che ancora oggi la preparano per il pranzo della domenica e se poi si condisce con aglio, olio e pomodoro fresco diventa un piatto di Strangozzi alla Spoletina, il piatto principe della città di Spoleto.

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