08 Lug 2018

Zamosc – Polonia sudorientale. La “Città Ideale”…la Padova Polacca.

Polonia Zamość
On the Road
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Durata del viaggio 20 giorni

Periodo dell'anno agosto

Range di spesa Da 2.500€ a 3.000€

Adatto a Coppie

…la Città Ideale su progetto dell’Italiano Bernardo Morando.

 

http://viaggiandoineuropa.altervista.org/zamosc-polonia-zamoyski/

 

Motivi del Viaggio

In uno dei tanti viaggi fatti in Polonia, mi sono prefissato l’obbiettivo di visitare il Campo di Sterminio di Majdanek nei pressi di Lublino e la Foresta di Bialowieza. Per questo motivo ho dovuto guidare lungo tutto il confine orientale della Polonia con l’Ucraina e la Bielorussia. Transitando quindi nei pressi della città di Zamosc, non ho  potuto fare a meno di fermarmi un paio di giorni: mi ero documentato prima della partenza ed avevo scoperto dettagli ed informazioni importanti, che mi “costringevano” ad una sosta.

La città di Zamość rappresenta l’unico complesso urbanistico-architettonico al mondo che si avvicina al famoso concetto rinascimentale della “città ideale”. Inoltre a Zamość si può trovare una delle più belle piazze municipali d’Europa. La città viene definita la “perla del rinascimento”, per descrivere l’importanza che riveste dal punto di vista storico e architettonico. Tutto il complesso, costituito dal centro storico e dai resti della fortezza, fu apprezzato dall’UNESCO e nel 1992 fu iscritto nella lista dei Patrimoni dell’Umanità come perfetto ed unico esempio di città rinascimentale.

Pur trovandosi all’estremità sud-orientale della Polonia, non lontano dal confine ucraino, Zamosc deve molto all’Italia. La città, infatti, è una perla rinascimentale ottimamente conservata.  La particolarità del centro è l’ottimale stato con cui si sono conservati più di cento monumenti di grande valore artistico e architettonico.

Un po’ di storia

Zamość, fondata nel 1580, sorse dal nulla per volontà del potente magnate  polacco Jan Zamoyski,come capitale dei propri vastissimi possedimenti all’interno della Polonia.

Uomo di profonda cultura e vasti interessi, Zamoyski, al censimento del 1605, possedeva 5 città e 149 villaggi in Polonia oltre ad altri 50 villaggi in Ucraina per un totale di 17.000 kmq di  territorio, corrispondente all’incirca  alla superficie  del  Lazio.

Aveva studiato nella città di Padova della quale si era letteralmente innamorato e  dove conobbe l’architetto Bernardo Morando. Proprio qui a Padova tra l’altro, si era anche convertito dal Calvinismo al Cattolicesimo ed era stato rettore dell’Università dei Legisti.
La “Capitale del suo Stato” fu proggettata e edificata sul percorso commerciale che collega l’Europa occidentale e settentrionale al Mar Nero, secondo un progetto di “città ideale” rinascimentale dell’architetto padovano Bernardo Morando.
Concepita per svolgere allo stesso tempo funzioni di residenza principesca, centro commerciale e presidio militare, per certe caratteristiche ricorda la città natale dell’architetto e viene chiamata “la Padova del Nord”.
Inizialmente vennero edificati la residenza di Zamoyski e il centro commerciale, quindi si passò alle fortificazioni su pianta pentagonale, per resistere alle frequenti incursioni di cosacchi e tartari. Insieme a Czestochowa e Danzica, Zamosc fu l’unica a resistere agli assedi durante le invasioni svedesi, proprio grazie  alla sua piazzaforte pentagonale.
Zamosc fu una delle otto più importanti città della Polonia e un vivace centro commerciale internazionale. Vi arrivavano merci dal Portogallo, dall’Inghilterra, dalla Turchia, dalla PersiaAttratti dai privilegi concessi dal Zamoyskisi insediarono in questo territorio  mercanti armeni, greci, ebrei, ungheresi, tedeschi, italiani e perfino scozzesiQuesta sorta di Stato nello Stato duro fino al 1944.

Visita della città

Il segreto per godersi Zamość è girovagare per la Rynek Wielki, la “Città Vecchia”, dove le cose da vedere sono tantissime.  L’unico elemento stonato che stride con l’ottimo stato di conservazione degli edifici e dei palazzi governativi del centro è la cinta muraria, gravemente danneggiata dai bombardamenti russi durante la seconda guerra mondiale. Tra i pochi tratti sopravvissuti ricordiamo quelli all’estremità meridionale del centro, dove, dal 2004, si stanno compiendo ingenti sforzi per restaurarli e riportarli al loro stato originario.

Uno dei palazzi migliori della Rynek è il municipio, costruito tra il 1639 ed il 1651, che però presenta anche ampliamenti successivi, come la scalinata curva aggiunta nel 1768.

La piazza sulla quale si affaccia l’edificio è delimitata da abitazioni appartenenti in gran parte a mercanti armeni, e per questo decorate in maniera del tutto particolare.
Due di queste sono state destinate ad ospitare il Muzeum Zamojskie (Museo di Zamosc), all’interno del quale è possibile vedere tante testimonianze interessanti legate alla storia della città, oltre ad ammirare gli splendidi soffitti lignei e le decorazioni che contraddistinguono porte e finestre. Tra i pezzi migliori ricordiamo un modello che raffigura l’insediamento com’era al momento della fondazione ed una lettera inviata da Bernardo Morando a Jan Zamoyski con disegnata la planimetria della piazza ed i nomi dei primi occupanti di ciascun edificio.
Subito fuori dai confini della Rynek, si erge la cattedrale, costruita da Morando tra il 1587 ed il 1598 come mausoleo della famiglia Zamoyski. Le fattezze esterne sono state modificate nell’Ottocento, ma per fortuna l’interno è ancora quello originale.
Al di sotto dell’ultima cappella della navata destra c’è la cripta della famiglia Zamoyski.
Ad ovest della chiesa si trovano altre due bellezze: il Muzeum Arsenal (Museo dell’Arsenale) ed il Palac Zamoyskich (Palazzo Zamoyski). Il primo mette in mostra un’ampia collezione di armi di ogni genere, tra cui cannoni, moschetti, spade,  mentre  il Palazzo Zamoyski, invece, è chiuso al pubblico in quanto sede di alcuni uffici governativi, ma rappresenta un edificio cardine della storia della città.

Il Rynek Wielki è tutto circondato da bellissimi portici utili anche per passeggiare nelle giornate di pioggia, con vecchie insegne, portoni e serramenti in ferro per accedere alle vecchie cantine. Una visita raccomandata è  anche quella all’unico bastione visitabile delle mura.

Ennesimo Campo di  Concentramento Nazista in Polonia

 

Per concludere la visita a Zamosc bisogna percorre i circa 500 metri che separano la Città Vecchia dalla cosiddetta Rotonda, un forte a pianta circolare del diametro di 54 metri che circonda un cortile a sud-ovest del centro.
Annessa alla precedente struttura difensiva all’inizio dell’Ottocento, la fortificazione, costruita nel 1825/1831 e adibita a polveriera, fu utilizzata invece dalle SS, durante la Seconda Mondiale, come base per gli interrogatori, prigione e luogo di esecuzioni di massa da parte dei Nazisti
Per ricordarli, dal 1947 la Rotonda ospita il Museo del Martirio: una visita estremamente toccante che consente di comprendere meglio le atroci sofferenze patite dalla popolazione polacca durante la guerra.
In questo luogo dal 1940 al 1944, furono fucilati e bruciati dai Tedeschi 8.000 prigionieri. Nel cimitero interno alla Rotonda riposano le ceneri di altre 45.000 vittime dei Nazisti: partigiani e soldati polacchi e sovietici.
Tra i dintorni di Zamosc, molto  interessanti sono la città di Lublino e il  borgo di Kazimierz Dolny.

Album Fotografico

PER EVENTUALI CONTATTI INVIARE EMAIL AL SEGUENTE INDIRIZZO: roujto51@gmail.com

 

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