19 Mag 2018

Zimbabwe Storia e Cultura

Zimbabwe Harare
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Durata del viaggio 10 giorni

Periodo dell'anno aprile

Range di spesa Da 2.500€ a 3.000€

Adatto a Tutti

Il viaggio in Zimbabwe questa volta è diverso. Per la prima volta affronterò il viaggio in lodge o hotel (beh io dormirò in tenda tanto per cambiare) per i miei ospiti e questa è la prima volta che mi accade un viaggio tutto in strutture, sarà un’esperienza diversa. Inoltre il safari non sarà il primo punto d’interesse, altra novità assoluta, ma scoprire la storia e la cultura di questo Paese che ha molto da offrire. Vi ricordo infatti che in Zimbabwe ci sono ben 5 siti UNESCO e una storia molto molto interessante soprattutto quella che riguarda l’ultimo millennio.

Ma andiamo con ordine: l’arrivo ad Harare nel primo pomeriggio di aprile ci fa trovare la città ancora fiorita, fresca e color verde intenso. La situazione è decisamente migliorata da qualche mese e la si respira nell’aria. Dopo una breve passeggiata in centro per un primo contatto con la popolazione e la capitale, dove possiamo osservare i monumenti principali, una cena in un ristorantino tipico è quello che ci vuole prima di andare a dormire.

Il giorno seguente ci dirigiamo a nord, per conoscere la scultura Shona e vivere qualche momento nei villaggi che sono sulle colline verso lo Zambesi passando per una “farm” di tabacco conoscendone il procedimento e le lavorazioni. Come primo giorno non è male e la fitta vegetazione ci accompagna in ogni momento con le coltivazioni di mais ai lati delle strade che si perdono a vista d’occhio. L’incontro con la scultura Shona e il villaggio di Tengenene, la sua comunità e la sua particolarità ci arricchisce molto. Ma prima di tornare ad Harare…un piatto di sadza e pollo (piatto locale) ci viene offerto in una capanna di una famiglia molto gentile.

Great Zimbabwe e Masvingo non hanno bisogno di molte presentazioni. L’antica capitale dell’impero Karanga è imponente essendo la più grande costruzione nell’Africa Meridionale ancora ben intatta fatta dall’uomo. Una passeggiata nella storia del paese sulla collina prima e nella valle dopo ci occupa tutto il pomeriggio. Picnic insieme ai simpatici cercopitechi verdi e pernottamento in un lodge coloniale con una vista mozzafiato sul lago Kyle.

Direzione ovest arrivando a Bulawayo giusti giusti per pranzo. Accolti dalla splendida città stile coloniale britannica, dedichiamo il pomeriggio al Museo Naturale e Storico dello Zimbabwe, una perla incredibile per la sua bellezza. Curato in ogni dettaglio e ben esposto, ci lascia davvero a bocca aperta. Dopo il museo, Matopos NP, dove arriviamo per il tramonto rosso fuoco tra i Kopjie e le Balance Rock. Un semplice lodge e una cena “British” prima di andare nelle nostre stanze nei bungalow tra i graniti di Matopos. Il giorno seguente è davvero top. Partiamo all’alba viaggiando nel parco tra una serie di fantastiche conformazioni granitiche, un paesaggio spettacolare visitando alcune grotte ricche di pitture rupestri. Moltissimi uccelli, una pace rilassante e un panorama verde intenso allietano la giornata. Il trekking alla ricerca dei rinoceronti è forse la chicca di questo parco, avvicinandoci a piedi fino a brevissima distanza da questo splendido mammifero in serio pericolo per la sua esistenza sulla terra. Il World and View al tramonto è spettacolare, i colori del sole che scende all’orizzonte che contrastano il granito e la vegetazione sono speciali.

Il giorno seguente rientriamo a Bulawayo dedicando la mattina al Railway Museum, la storia della colonizzazione mescolata con le ferrovie ci ha fatto conoscere molte particolarità di fine 800 e inizi 900, con dei cimeli incredibili legati proprio alla ferrovia. Una delle tappe più particolari del nostro viaggio storico culturale. Per pranzo poi andiamo a consumare un tipico take away zimbabwiano in una delle tante aree picnic dedicate sotto un boschetto di acacie. Per poi visitare il sito UNESCO di Khami Ruins. Le rovine dell’impero Butua-Torwa sono completamente diverse da Great Zimbabwe e chiudono il cerchio su come vivevano all’epoca (dall’anno 1000 all’anno 1600 circa) in quelle zone prima dell’arrivo dei portoghesi prima ed inglesi poi. Un sito sorprendente e molto interessante. Rientriamo a Bulawayo per una tipica cena di carne e pernottamento in lodge.

Hwange , il più grande parco nazionale dello Zimbabwe, ci attende per due giorni di safari. Arriviamo nel primo pomeriggio e, dopo aver visitato il sito dedicato alla conservazione del Licaone, ci addentriamo nel safari tra le pozze del parco avvistando moltissimi animali tra cui giraffe, waterbuck, zebre, gnu, kudu, impala, facoceri, elefanti, gru coronate, serpentari e svariati altri uccelli. Il tramonto è sempre speciale con gli ippopotami nella pozza che giocano a spruzzare acqua ovunque. Rientrando per la cena e un bel grill sotto le stelle rende ancora emozionante la rilassante quiete del parco. Il giorno seguente ci spingiamo a sud, nella parte più pianeggiante e sabbiosa dove già da subito incontriamo molti degli animali visti il giorno prima. Ma 5 leoni di cui 2 leonesse e 3 cuccioli allieteranno la nostra mattinata. Tra una pozza e l’altra, un cielo azzurro e un verde intenso, rientriamo verso sera dopo una giornata incredibile e quasi sempre in solitaria, del nostro safari di Hwange ricchissimo di avvistamenti.

Le Cascate Vittoria sono l’ultima tappa del nostro viaggio. Partiamo presto quindi da Hwange passando i villaggi Ndebele e osservando le differenze di costruzione con i villaggi Shona. All’arrivo a Vic Falls subito il giro panoramico in elicottero permette di guastarci la meraviglia naturale che questo angolo di mondo ci vuole riservare. Si capisce perché è considerata una delle 7 meraviglie e già quando l’elicottero si alza leggermente l’emozione è indescrivibile. Rientrati dal volo panoramico un pranzo a base di pesce e una lunga passeggiata nel parco delle cascate uscendo…un pò bagnati. La potenza dello Zambesi che si getta per 100 metri nella gola è pazzesca.

Al tramonto ci vogliamo coccolare un pò. Una piccola imbarcazione ci attende sulla riva dello Zambesi per navigare tra ippopotami e coccodrilli avvistando qualche elefante fino al tramonto: davvero speciale che il fiume ci vuole regalare. Al calar del sole ci viene servito un’aperitivo con dei gustosi antipasti. Poi man mano che la luce naturale si spegne si accende sfumata quella della barca in un’atmosfera delicata e la cena è servita: una zuppa incredibile e il pesce dello Zambesi cotto alla perfezione. Un bicchiere di vino e il dolce mentre la barca leggera scivola fino a rientrare al piccolo porto. Tornati al lodge un bicchierino di Amarula (tipico di queste zone e da provare assolutamente) e buona notte, con il rumore delle cascate in sottofondo che ci accompagnano dolcemente.

Al mattino, dopo la classica colazione britannica che ci ha accompagnato lungo tutto il viaggio, ci permette una passeggiata in città tra i mercati acquistando bellissimi oggetti realizzati da artisti locali. Pian piano andiamo in aeroporto, partendo un pò tristi, perché questo viaggio è stato davvero sopra ogni aspettativa ricco di piacevoli sorprese e di tanti contenuti.

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